Caratteristiche morfologiche del Liopleurodonte
Il Liopleurodonte apparteneva all’ordine dei plesiosauri e pertanto era caratterizzato da un collo corto ed una testa enorme.
La morfologia di questo rettile acquatico lo rendeva aereodinamico e adatto a nuotare. Il suo corpo era dotato di quattro arti a forma di pagaia. Muovendo questi arti pinnati si muoveva nell’acqua in modo apparentemente efficiente e veloce.
Alcuni test condotti dagli scienziati attraverso l’uso di un robot in grado di riprodurre forma e dimensioni di un Liopleurodonte hanno evidenziato come questi arti, che il dinosauro usava come propulsori, pur non essendo sufficienti a dare una spinta elevatissima e adeguata alla mole di questo rettile preistorico, fossero tuttavia in grado di imporre al sua corpo una forte accelerazione in acqua, sufficiente ad agguantare nella sua morsa mortale i pesci di cui si nutriva.
Gli arti posteriori venivano spinti in dietro per muoversi in avanti, mentre dal movimento di quelli anteriori derivava la sua capacità di monovrare bene in acqua.
Altra caratteristica che lo rendeva un abile predatore e cacciatore erano le sue narici che secondo i paleontolgi rendevano particolarmente potenti i suoi sensi olfattivi. Analogamente agli squali moderni, le sue narici erano in grado di percepire l’odore delle sue prede ed, in particolare, il sangue di eventuali ferite dal quale era particolarmente attirato.
Per parecchio tempo, non c’è stata chiarezza e concordia nel definire le sue dimensioni. Per molti anni si era pensato che il Liopleurodonte potesse essere un dinosauro di grandi dimensioni, tale da raggiungere fino a 25 metri di lunghezza. Ancora nel 2003 infatti, in una sua apparizione nel documentario Sea Monsters prodotto dalla BBC, il Liopleurodonte veniva raffigurato molto grande, con una lunghezza di circa 20 metri.
In realtà, era molto difficile stimare con precisione le dimensioni reali del Liopleurodonte, in quanto non era mai stato ritrovato uno scheletro completo.
Le dimensioni del Liopleurodonte potevano tuttavia essere calcolate a partire dalle dimensioni del cranio che si riteneva rappresentasse all’incirca 1/7 della lunghezza di tutto il corpo. Applicando questo ragionamento al più grande cranio fossile di Liopleurodonte mai ritrovato, si erano inizialmente ritoccate le dimensioni di questo plesiosauro arrivando a stimare al massimo un lunghezza di circa 10 metri. Secondo questo ragionamento, le dimensioni medie di un Liopleurodonte potevano variare dai 5 ai 7 metri di lunghezza, con un peso variabile tra le 0,75 e le 1,5 tonnellate.
Studi recenti, basati sul ritrovamento di uno scheletro completo di Liopleurodonte, mostrano che il rapporto tra lunghezza del cranio e lunghezza del corpo di un Liopleurodonte è di 1 a 5 e non di 1 a 7. Ciò riduce ulteriormente la lunghezza massima di un Liopleurodonte, portandola a circa 6,4 metri.