Il periodo Cambriano
(da 541 a 485,4 milioni di anni fa)


Il Cambriano è il primo periodo dell’era Paleozoica, durante il quale si assiste a quella esplosione evolutiva
e diversificazione delle specie viventi nota come "esplosione Cambriana".

Il nome Cambriano deriva dal termine latino Cambria, che significa Galles ed indica il luogo
in cui furono studiate per la prima volta rocce risalenti a questo periodo geologico.

 

Periodo Cambriano dell’Era Paleozoica – Clima e geografia

Durante il periodo Cambriano, i continenti non si trovavano nella posizione attuale, ma nell’emisero meridionale del nostro pianeta.

Le temperature erano sensibilmente più alte, anche a causa dell’elevata concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera.

Gran parte delle terre (circa l’85% del pianeta) era ricoperta da mari poco profondi che ricoprivano i continenti e nei quali, soprattutto a partire dalla fine del Cambriano, prosperarono gli animali a guscio duro (trilobiti).

La predominanza dei trilobiti (artropodi) nei ritrovamenti fossili delle rocce risalenti al Paleozoico è talmente elevata che tutta l’era nel suo complesso è chiamata anche l’età dei trilobiti (circa 15.000 specie nel Paleozoico), dal nome di questi animali con corazza. Analogamente l’età moderna viene invece chiamata età degli insetti, in virtù delle 10 milioni di specie che si contano complessivamente nel mondo.L'esplosione Cambriana

crostacei preistorici del cambrianoDurante il periodo Cambriano sulla terraferma non esistevano forme di vita complesse, ma al più solo microrganismi unicellulari o batteri pluricellulari. Non è qui che avverrà quella esplosione evolutiva per cui quest’epoca geologica è nota (esplosione Cambriana), avendo la vita scelto l’oceano come luogo ideale per prosperare e diversificarsi.

La maggior parte dei fossili dell’epoca sono stati ritrovati in corrispondenza di tre grandi aree in Canada, Groenlandia e Cina e hanno conservato traccia di alcune specie del Cambriano: trilobiti certamente, ma anche plancton, vermi e organismi invertebrati sorprendenti come l'Anomalocaris, simile a grossi crostacei preistorici carnivori e granchi, che si nutriva degli invertebrati più piccoli e che ancora oggi è considerato uno degli organismi viventi più grossi del periodo Cambriano.

Verso la fine del Periodo Cambriano compaiono i primi vertebrati, tra cui pesci senza mandibola, con uno scheletro non osseo ma cartilagineo. Il Pikaia e la Myllokunmingia possono essere ad oggi considerati i primi pesci preistorici.

Da qui parte il dominio dei mari da parte dei vertebrati, dominio che proseguirà indisturbato per tutte le ere successive non solo del Paleozoico ma anche del Mesozoico e del Cenozoico.

Curiosità sul Cambriano

Appartengono a questo periodo geologico una decina di esemplari di Opabinia regalis. Si tratta di un misterioso animale vissuto nel Cambriano e ritrovato in Canada, dall’aspetto molto curioso e sulla cui classificazione ancora oggi gli scienziati non concordano, pur propendendo per il gruppo degli artropodi.