Il periodo Siluriano
(da 443,4 a 419,2 milioni di anni fa)


Il Siluriano, durato all’incirca 30 milioni di anni, deve il suo nome ad una tribù celtica di nome Silures.

Sebbene l’Ordoviciano fosse stato testimone della prima estinzione di massa della storia della terra,
determinando la scomparsa di più del 70 % delle specie esistenti,
la vita marina si riprese piuttosto rapidamente durante il periodo Siluriano.

Il clima durante il Siluriano

Con lo scioglimento degli estesi ghiacciai formatisi durante l’era glaciale del tardo Ordoviciano, il livello degli oceani era tornato ad alzarsi coprendo di mari poco profondi vaste piane continentali, molto più estese di oggi.

La temperatura siluriana era nuovamente salita, senza però probabilmente raggiungere i livelli precedenti la glaciazione. Anche il livello di ossigeno nell’atmosfera era aumentato, andando a raggiungere concentrazioni molto simili a quelle odierne.

Durante il Siluriano c’erano insomma tutte le condizioni perché la vita e la sua evoluzione riprendessero il loro corso. E così fu.

 

Gli organismi animali del periodo Siluriano: la vita approda sulla terraferma

 

Le barriere coralline proliferarono, diventando una caratteristica di questo periodo geologico nonché l’ecosistema più adatto ad ospitare vari tipi di coralli, echinodermi e altri piccoli animali che abitavano in comunità (come la comunità dei Pentameridi, che prosperava ad una profondità di circa 30 – 60 metri in acque ancora illuminate dal sole ma lontane dalle onde delle tempeste).

Un altro esempio di animali del Siluriano è rappresentato dall’Eurypterus lungo poco meno di tre piedi. Si trattava di un artropode soprannominato scorpione marino gigante, in virtù delle sue dimensioni e della sua somiglianza a questi animali.

Invertebrati marini con derma

Echinodermi - Etimologia

l’etimologia della parola è di origine greca e sta ad indicare il fatto che questi animali invertebrati marini sono contraddistinti da un derma (pelle o copertura che sia) duro o addirittura spinoso.

Anche i pesci continuarono a diversificarsi e la loro diffusione andò oltre i confini dei profondi fondali marini. Per la prima volta nel Siluriano, questi vertebrati incominciarono a nuotare e a nutrirsi vicino alla superficie come mai prima di allora era accaduto.

I pesci senza mandibola si diffusero e si evolsero in specie appartenenti agli ordini dei Thelodonti, Heterostraci, Osteostraci e Anaspida. Fecero per la prima volta la loro comparsa esemplari di pesci d’acqua dolce, caratterizzati da fauci, forse frutto di un adattamento di una branchia anteriore. Questi pesci caratterizzati da una sorta di apparato mascellare primitivo, appartenevano alle sottoclassi Acanthodii (conosciuti col nome di « squali spinosi »), Elasmobranchii (noti come « squali del Paleozoico) e Actinopterygii (con le loro pinne sostenute da raggi).

Tra i pesci dotati di mascella del periodo Siluriano, c’era l’Andreolepis diventato famoso grazie allo studio della sua mascella che ha permesso di capire come si sia evoluto nel tempo il meccanismo di sostituzione dei denti da latte. La presenza di questi pesci, apparsi per la prima volta nel Siluriano, divenne diffusa a partire dal Devoniano.

I trilobiti riducono notevolmente la loro presenza durante tutto il periodo Siluriano. Echinodermi, molluschi di vario genere e una molteplicità di artropodi dominano invece quest’epoca geologica.

Ed è proprio grazie ai primi gruppi di artropodi che la vita "invade" definitivamente le terre emerse, per non più lasciarle.

I paleontologi hanno trovato prove fossili dirette dei primi millepiedi e scorpioni terrestri del periodo Siluriano e altri artropodi terrestri relativamente primitivi erano quasi certamente presenti, anche se ci vorranno ancora milioni e milioni di anni perché compaiano i grandi animali terrestri destinati a colonizzare la terraferma indisturbati fino alla fine del Cretaceo (Cfr. La scomparsa dei dinosauri).

 

L'evoluzione della vita vegetale

Le prime piante terrestri risalgono al periodo Siluriano del Paleozoico.

La vita vegetale assume forme più complesse, come testimoniano le prime spore fossili risalenti al periodo geologico Siluriano. Le prime piante terrestri sono semplici steli, dotati di spore, lisci o leggermente ramificati, di circa 6 cm di altezza. I processi tipici delle piante (fotosintesi e ciclo dell’acqua) sono forse appena accennati ed ad uno stadio embrionale, ma la conquista della terraferma da parte della vita vegetale è cominciata. Solo le zone interne dei continenti rimangono ancora completamente desertiche e prive di qualsiasi forma di vita.

 

Curiosità sul Siluriano

La formazione di uno dei luoghi più conosciuti e spettacolari al mondo risale proprio al periodo Siluriano. Parliamo delle Cascate del Niagara. Così come alcune delle più importanti riserve di petrolio e gas naturale si sono formati in strati di roccia Siluriana.