Dinosauri "a bacino di lucertola"
È la grande macro-categoria "ombrello" che comprende i pesi massimi della preistoria. Il loro nome deriva dalla struttura del bacino, simile a quello dei rettili moderni. Sotto questo cappello troviamo i due gruppi più famosi: i Teropodi (i carnivori bipedi come il T-Rex) e i Sauropodi (i giganti dal collo lungo). In pratica, se era un predatore feroce o un gigante colossale, quasi certamente era un Saurischio.
Schede delle specie
Velociraptor
Tyrannosaurus rex
Spinosaurus
Oviraptor philoceratops
Ornithomimus
Megaraptor
Giganotosaurus
Dilophosaurus
Carcharodontosaurus
Coelophysis
Saurophaganax Maximus
Cosa rende un dinosauro un dinosauro?
Non tutte le creature giganti del passato erano dinosauri. È il malinteso più radicato nella cultura pop. Il termine è diventato un contenitore per qualsiasi bestia preistorica, ma l'albero filogenetico parla chiaro. Gli Ittiosauri, macchine da caccia marine simili a delfini, non erano dinosauri.
La regola visiva: se viveva in acqua o volava con membrane di pelle, quasi certamente non era un dinosauro. I dinosauri erano animali terrestri. Il vero marchio di fabbrica, però, è invisibile dall'esterno. Si trova nel bacino. I dinosauri possedevano un acetabolo — la cavità dell'anca — completamente aperto. Questa fessura permetteva alle zampe di posizionarsi in verticale sotto il corpo, esattamente come nei mammiferi. Niente posture larghe e striscianti da coccodrillo. La postura eretta ha stravolto la biomeccanica terrestre: camminavano e correvano triturando distanze con un'efficienza letale. A questo si sommano tre o più vertebre sacrali fuse, specifiche creste femorali e omeri modificati. Dettagli millimetrici che permettono ai paleontologi di estrarre la verità da un frammento di roccia.
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