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Dinosauri "a bacino di lucertola"

È la grande macro-categoria "ombrello" che comprende i pesi massimi della preistoria. Il loro nome deriva dalla struttura del bacino, simile a quello dei rettili moderni. Sotto questo cappello troviamo i due gruppi più famosi: i Teropodi (i carnivori bipedi come il T-Rex) e i Sauropodi (i giganti dal collo lungo). In pratica, se era un predatore feroce o un gigante colossale, quasi certamente era un Saurischio.

Schede delle specie

Plateosaurus

TRIASSICO SUPERIORE
Il Plateosauro era tra i primi dinosauri ad essere di taglia veramente grande. Era lungo 8 metri.…

Titanosaurus

CRETACEO SUPERIORE
Immaginate un colosso preistorico capace di far tremare la terra a ogni singolo passo. Il…

Brachiosauro

GIURASSICO SUPERIORE
Il Brachiosaurus è un genere di dinosauro sauropode erbivoro vissuto nel Giurassico superiore…

Cosa rende un dinosauro un dinosauro?

Non tutte le creature giganti del passato erano dinosauri. È il malinteso più radicato nella cultura pop. Il termine è diventato un contenitore per qualsiasi bestia preistorica, ma l'albero filogenetico parla chiaro. Gli Ittiosauri, macchine da caccia marine simili a delfini, non erano dinosauri.

La regola visiva: se viveva in acqua o volava con membrane di pelle, quasi certamente non era un dinosauro. I dinosauri erano animali terrestri. Il vero marchio di fabbrica, però, è invisibile dall'esterno. Si trova nel bacino. I dinosauri possedevano un acetabolo — la cavità dell'anca — completamente aperto. Questa fessura permetteva alle zampe di posizionarsi in verticale sotto il corpo, esattamente come nei mammiferi. Niente posture larghe e striscianti da coccodrillo. La postura eretta ha stravolto la biomeccanica terrestre: camminavano e correvano triturando distanze con un'efficienza letale. A questo si sommano tre o più vertebre sacrali fuse, specifiche creste femorali e omeri modificati. Dettagli millimetrici che permettono ai paleontologi di estrarre la verità da un frammento di roccia.