Plateosaurus
Il plateosauro fa parte dei sauropodi vissuti nel tardo Triassico, tra i 229 milioni e i 220 milioni di anni fa. Il suo habitat era costituito da territori quasi deserti.
Appartiene ai dinosauri Saurischiani, cioè quelli più simili alle attuali lucertole, non a caso era conosciuto anche come “flat lizzard”, “lucertola piatta”
Plateosaurus: Curriculum Vitae della specie
Storia e Scoperta
Fossili del plateosauro sono stati rinvenuta in Europa, in particolare in Germania nella regione di Swabia, Il Plateosauro infatti era molto comune in Europa dove si registrano almeno 50 differenti siti dove sono stati rinvenuti i suoi resti.
In realtà uno dei suoi ritrovamenti risale più importanti è avvenuto nel 2006 in Norvegia mentre venivano fatti delle perforazioni al terreno in cerca di petrolio. Il resto di una nocca ha dato la dimostrazione che il Plateosauro si fosse spostato fino alla Scandinavia.
Anatomia e caratteristiche
Il Plateosauro era tra i primi dinosauri ad essere di taglia veramente grande. Era lungo 8 metri. Pesava circa 700 kg. Alla sua stazza contribuivano non solo gli arti posteriori ma anche quelli anteriori, forti e rubasti. Le zampe erano composte da cinque dita artigliate. È probabile che camminasse su due zampe, per diversi scopi, ma probabilmente utilizzava le zampe per afferrare e non solo per camminare. Il lungo collo era sormontato da una testa piccola, nella sua bocca c’erano denti serrati. Al termine del collo si snodava una lunga coda.
Il Dettaglio Chiave
La sua caratteristica distintiva erano le mani: dotate di un pollice munito di un artiglio enorme, non servivano per camminare ma per afferrare rami o difendersi dai predatori. Era un mangiatore insaziabile, capace di inghiottire enormi quantità di vegetazione che digeriva grazie a un apparato digerente vasto quanto un grosso barile. I numerosi ritrovamenti di "cimiteri" di Plateosauri suggeriscono che questi animali si spostassero in enormi mandrie attraverso le pianure dell'antica Europa.
Dieta e Paleoecologia
Il Plateosauro era erbivoro, probabilmente si slanciava sulle zampe posteriori e sporgeva il collo per arrivare alle vegetazioni posta più in alto. Con i suoi denti affilati tritava foglie e piante.
È probabile che il plesiosauro vivesse in branco. La conformazione fisica, gli artigli corti e i denti piccoli non li rendevano un animale in grado di difendersi contro nemici di stazza maggiore. Quindi, la sua migliore difesa con ogni probabilità era la fuga.
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