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Cretaceo

Il periodo Cretaceo (da 145 a 66 milioni di anni fa)

Il periodo Cretaceo dura quasi 80 milioni di anni. È il capitolo conclusivo dell'era Mesozoica. Domina il T-Rex. Sfonda i confini il Triceratopo. Caccia il Velociraptor. Compaiono le prime piante da fiore. Poi, 66 milioni di anni fa, un boato chiude la scena.

Il nome deriva dal latino creta, gesso. Identifica i massicci depositi di calcare bianco sedimentati dai gusci dei microrganismi marini. Le bianche scogliere di Dover in Inghilterra ne sono il reperto visibile più celebre.

L'ecosistema del Cretaceo

Clima e geografia

Il volto della Terra si avvicina a quello odierno. Il Nord America e l'Eurasia si dividono. Sudamerica e Africa prendono strade opposte. L'India punta verso nord in rotta di collisione con l'Asia. Il mare divide il Nord America in due masse continentali attraverso la Western Interior Seaway.

I livelli oceanici toccano i 200 metri sopra la quota attuale. Le acque calde invadono le latitudini polari. È il picco termico del Mesozoico. Le calotte di ghiaccio non esistono. Solo verso la fine del periodo l'equatore e i poli iniziano a marcare differenze climatiche nette.

Fauna

I Teropodi carnivori raggiungono la stazza limite. Il Tyrannosaurus Rex governa il Nord America: 12 metri di lunghezza, 8 tonnellate di massa e un morso capace di frantumare le ossa. Lo Spinosaurus pattuglia i delta fluviali del Nord Africa. Il Velociraptor, alto appena 70 centimetri, caccia in Asia armato di piume e agilità letale.

Tra gli erbivori avanza il Triceratopo, scudato dal collare osseo e da tre corna. L'Ankylosaurus si muove come un blindato vivente. Prosperano gli adrosauridi dal becco d'anatra, come il Parasaurolophus. Negli oceani il vertice alimentare spetta ai Mosasauri, rettili marini lunghi 17 metri. In cielo vola il Quetzalcoatlus, uno pterosauro con 10 metri di apertura alare.

Flora

Il Cretaceo innesca la massima rivoluzione botanica terrestre. Circa 130 milioni di anni fa compaiono le angiosperme: le piante da fiore. Rompono il monopolio di conifere e felci. I loro semi, protetti dai frutti, viaggiano lontano. I fiori attraggono gli insetti impollinatori, avviando una coevoluzione inarrestabile. Magnolie, platani e fichi colonizzano i suoli, diventando la vegetazione dominante entro la fine del periodo.

Fine

L'impatto che cambiò tutto

Fine dei giochi. Circa 66 milioni di anni fa, un asteroide largo 10 chilometri colpisce l'attuale Yucatán. Impatta a 70.000 km/h. Sventra la crosta terrestre scavando il cratere di Chicxulub.

L'esplosione libera un'energia miliardi di volte superiore al nucleare moderno. Roccia vaporizzata e detriti oscurano il sole per mesi. Le temperature crollano. Il buio blocca la fotosintesi. Piogge acide corrodono il suolo. Muore il 75% delle specie viventi. I dinosauri non aviari vengono cancellati. Con loro affondano Mosasauri, Plesiosauri e Pterosauri. Tra le ceneri, piccoli mammiferi, uccelli e rettili ereditano un mondo in rovina. Il Mesozoico è finito. Inizia l'era dei mammiferi.

Curiosità

Una distorsione temporale sbalorditiva. Il T-Rex del tardo Cretaceo è cronologicamente più vicino all'uomo moderno che al Brachiosaurus del Giurassico. Tra i due dinosauri corrono 80 milioni di anni. Quando il Tyrannosaurus calcava le pianure nordamericane, le ossa del Brachiosaurus erano già rocce antichissime. Il tempo geologico altera ogni percezione.