Mesozoico
Il Mesozoico è l'impero dei giganti. Per 186 milioni di anni, da 252,2 a 66 milioni di anni fa, l'architettura ossea dei rettili si impone come l'apice dell'ingegneria naturale, monopolizzando ogni nicchia trofica del pianeta.
La "vita di mezzo". Il geologo inglese John Phillips coniò il termine nel 1840 misurando il netto distacco biologico dalle rocce più antiche. Interseca la seconda frazione dell'Eone Fanerozoico. Si apre sulle scorie dell'estinzione permiana e si infrange contro l'impatto del Cretaceo.
I periodi del Mesozoico
Triassico — da 252,2 a 201 milioni di anni fa
La dura ripresa geologica. I rettili sfruttano i vuoti ecologici: compaiono i primi dinosauri bipedi e una linea laterale furtiva, i primi veri mammiferi.
Giurassico — da 201 a 145 milioni di anni fa
L'era dei grandi tonnellaggi. Prosperano i mastodontici sauropodi vegetariani. Una fazione di teropodi carnivori sviluppa piume aerodinamiche: nascono i primi uccelli.
Cretaceo — da 145 a 66 milioni di anni fa
L'apice della corsa agli armamenti. Sulla scena calcano corazzati ceratopsidi e i tirannosauridi. Sul fronte vegetale, esplode la rivoluzione botanica più impattante della storia terrestre.
L'ecosistema del Mesozoico
Clima e geografia
La Pangea cede. L'enorme monolite terrestre isolato dalla Pantalassa si fessura nel Triassico, spaccandosi tra Laurasia a nord e Gondwana a sud. Nel Giurassico le faglie strappano il Nord America dall'Eurasia, aprendo l'Atlantico. La geografia frammentata innesca un endemismo serrato: i dinosauri, isolati dai nuovi oceani, ramificano in linee di sangue distinte.
L'aria brucia. Nessun ghiaccio polare per decine di milioni di anni. L'effetto serra naturale mantiene i livelli marini altissimi. Il termostato rovente e l'umidità capillare offrono ai rettili un vantaggio metabolico incalcolabile, estendendo i biomi tropicali fino alle altissime latitudini.
Fauna
Una gerarchia chiara e brutale. Dai primi Arcosauri del Triassico si passa alle gru d'ossa del Giurassico come il Brachiosaurus. Il Cretaceo affila i predatori: Tyrannosaurus Rex e Velociraptor padroneggiano il suolo, mentre Plesiosauri e Mosasauri triturano i fondali. Il cielo è la pista di decollo degli Pterosauri. I mammiferi si adattano al ruolo di comprimari notturni.
Flora
Il Triassico si regge su cicadacee e rigide felci. Nel Giurassico svettano le conifere e i ginkgo, alimentando le tonnellate di carne erbivora. Il Cretaceo stravolge i suoli introducendo le angiosperme, le piante da fiore. Un'arma evolutiva formidabile che coopta gli insetti per espandersi a velocità chirurgica, riscrivendo la dieta di interi ecosistemi.
Fine
La scomparsa dei dinosauri
Il limite K-T, 66 milioni di anni fa. Un meteorite di 10 chilometri di diametro disintegra le rocce della penisola dello Yucatán. Le fiamme inceneriscono il Nord America. I detriti oscurano l'atmosfera globale per anni. La catena alimentare basata sulla fotosintesi si disgrega portandosi dietro tre quarti della vita terrestre e decretando l'annientamento totale dei dinosauri non aviari.
Curiosità
Il T-Rex ha camminato sulla Terra ridosso dell'estinzione finale (ultimi 15 milioni di anni). Tra il tirannosauro e il brachiosauro del Giurassico è intercorso più tempo di quanto non ne separi noi oggi dal feroce predatore del Cretaceo.
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