Cretaceo Superiore

Giganotosaurus

Il termine Giganotosaurus, deriva dal greco e significa “gigante lucertola del sud”.

Il Giganotosaurus visse in Argentina nel periodo del tardo Cretaceo, tra i 99,6 ed i 97 milioni di anni fa ed è oggi considerato uno dei dinosauri carnivori più grandi mai esistiti.

Il Giganotosaurus Carolinii

Questo teropode appartiene alla famiglia dei carcharodontosauridi.

Fino ad oggi non è mai stato trovato lo scheletro completo di un Giganotosaurus.

Il primo esemplare di Giganotosaurus venne scoperto da Rubén Dario Carolini, un cacciatore di dinosauri dilettante, nel luglio del 1993 in Patagonia nel Sud America e proprio al suo scopritore deve il suo soprannome "Giganotosaurus Carolinii". Lo scheletro ritrovato era completo al 70% e comprendeva parti del cranio, del bacino, delle ossa delle gambe e della spina dorsale. I fossili provenivano dai depositi di una regione dell’Argentina meridionale che viene ora indicata come la Formazione di Candeleros. La Patagonia a quel tempo era attraversata da torrenti e fiumi, ricca di foreste di palme ed altre piante. Il clima era particularmente benigno in tutta la regione, la catena alimentare si diversificò, favorendo un deciso aumento di dimensioni dei dinosauri.

Nel 1998 il paleontologo argentino Jorge Orlando Calvo scoprì un secondo esemplare di Giganotosaurus e per la precisione la parte anteriore della mandibola sinistra.

Caratteristiche morfologiche

Il Giganotosaurus era bipede e camminava dritto sulle gambe posteriori grandi e possenti, raggiungendo un’altezza di circa 7 metri ed una lunghezza di circa 12-13 metri.

La coda lunga e sottile gli serviva forse da contrappeso e nonostante i resti ritrovati abbiano permesso di stimare un peso variabile tra le 8 e le 15 tonnellate negli esemplari adulti più grossi, questo enorme carnivoro doveva aver conservato una discreta agilità, velocità di corsa e rapidità di movimento. Si stima che potesse correre fino a 25 km/h.

Gli arti anteriori erano corti, terminanti in una sorte di mano a tre dita, dotate di artigli affilati.

Scheletro di Giganotosaurus dimensioni in rapporto all'uomo

Cosa mangiava il Giganotosauro?

Essendo le sue dimensioni impressionanti, il Giganotosaurus non aveva predatori naturali e le sue prede erano per lo più costituite dai grandi dinosauri erbivori dell’epoca. Il suo morso era più debole di quello del T-Rex e probabilmente con i suoi denti lunghi, seghettati e taglienti infliggeva profonde ferite da taglio alle sue prede, forse tenendole ferme con gli arti anteriori.

Il ritrovamento nei pressi dei resti ossei di Giganotosaurus di ossa del gigantesco dinosauro titanosauro Argentinosaurus, un adulto di forse circa 50 tonnellate di peso, fa pensare che questo dinosauro carnivoro cacciasse in branchi, o almeno in gruppi di due o tre individui.

Il giganotosaurus condivideva il territorio di caccia con altri cacciatori, come Ekrixinatosaurus novasi, un abelisauridae; il Megaraptor, simile ad un gigantesco Velociraptor.

Giganotosaurus vs T-Rex vs Spinosaurus

Il Giganotosaurus, inferiore di stazza allo Spinosaurus, era tuttavia più grande del T-Rex, che eppure ancora oggi viene considerato il re dei dinosauri carnivori. Il Giganotosaurus visse  in Sud America circa 30 milioni di anni prima del Tirannosaurus Rex che visse invece in Nord America.

Era dunque più alto e più lungo del Tyrannosaurus Rex, anche se più magro. Correva più veloce del T-Rex, che a differenza del Giganotosauro aveva arti anteriori dotati di sole due dita. Il cranio del Giganotosauro era più grande di quello del Tirannosauro Rex (ben 1,6 metri di lunghezza è la misura del cranio del primo esemplare ritrovato), ma in suo cervello era più piccolo, dalla curiosa forma di banana. In compenso il suo olfatto era maggiormente sviluppato.