Giurassico

Brachiosauro

Il brachiosauro si distingue per il collo eccezionalmente lungo. Dinosauro di tipo erbivoro, rientra tra i sauropodi, vissuti tra il periodo giurassico e il cretaceo.
È considerato uno tra gli animali più grandi e più pesanti mai vissuti sulla terra.

Proprio le sue dimensioni e la necessità di una grande quantità di energia fanno ipotizzare che sia vissuto in ambienti ricchi di cibo. Un brachiosauro poteva mangiare fino a 182 kg di cibo al giorno.
Alcuni studi hanno ipotizzato che il brachiosaurus vivesse in branco e quindi le aree dove si spostavano dovevano essere provviste di enormi boschi in particolare di cicadaceee ginkgo.

Caratteristiche del Brachiosauro

Il brachiosurus poteva arrivare fino a 26 metri di lunghezza con un peso che sfiorava le 80 tonnellate.

L’altezza che poteva raggiungere i 16 metri, era determinata dal collo lungo e dalle zampe anteriori anche queste molto lunghe, più di quelle posteriori.
Una fisionomia due volte e mezzo una giraffa.

La testa al contrario era relativamente piccola, con le narici nella parte superiore, a formare una cresta:

  • I primi studi sostenevano che il brontosaurus fosse in grado di vivere anche sott’acqua e le narici servissero per rimanere in superficie e inalare l’aria come fossero un boccaglio;
  • Altre tesi sostengono che fossero una sonda, mentre stava immerso nell’acqua a mangiare le alghe.

Congetture poi smentite da analisi successive secondo cui un uso del genere avrebbe fatto collassare i polmoni. Inoltre anche le zampe eccessivamente pesanti lo avrebbero fatto sprofondare.

Invece in superficie con il suo collo lungo era solito infilarsi tra le fronde degli alberi per mangiare.
Il collo era composto da 14 vertebre, molto robuste ma distanziate tra di loro o altrimenti sarebbe stato impossibile da sollevare. Era anche un’arma importante in caso di combattimenti contro maschi rivali.

Brachiosaurus
brachiosauro nel cretaceo

Denti

I denti del Brachiosaurus erano a forma di spatola, simili a ceselli. Erano 26 sulla parte superiore e altrettanti sulla mandibola, utilissimi per mordere le foglie e i germogli dagli alberi.

Cuore

Un animale così grande aveva bisogno di un cuore altrettanto forte e potente per pompare il sangue lungo il collo e fino al cervello. Per questo i vasi sanguigni erano incredibilmente muscolosi e dotati di valvole per evitare che il sangue tornasse indietro. Si calcola che la sua potenza cardiovascolare sia stata 3-4 volte superiore a quella umana.
La dimensione immensa del Brachiosaurus permetteva di mantenere alta la temperatura corporea, grazie anche allo strato di copertura della pelle che garantiva una scarsa dispersione del calore nell’ambiente.

Brachiosauro in marcia

Fossili

Resti di brachiosauri sono stati trovati in Nord America, Africa ed Europa, per la precisione in Portogallo.
Tra i ritrovamenti più celebri quello di Tendaguru Hill, in Tanzania, nel continente africano. Qui tra il 1909 e il 1913 furono trovati diversi resti fossili da parte di un equipe di archeologi tedesca con a capo il naturalista Eberhard Fraas. La squadra raccolse oltre 200 tonnellate di resti di fossili di dinosauro, che furono trasportati in Germania. Qui è stato possibile ricostruire lo scheletro del Brachiosaurus, il più grande al mondo (poi sorpassato dal Sauroposeidon).
È in esposizione presso l’Humboldt Museum di Berlino.