Triassico
Il periodo Triassico si apre nel buio. L'estinzione di fine Permiano ha appena spazzato via quasi il 96% delle specie marine e il 70% di quelle terrestri. La Terra tace. Ma la vita riparte. Questo è il momento dei nuovi inizi: l'epoca in cui compare il primo dinosauro.
Il nome fu coniato nel 1834 dal paleontologo tedesco Friedrich August von Alberti. Si basò sulla Sequenza di Alberti, una stratificazione di tre livelli rocciosi sovrapposti in Germania centrale. Tre strati. Tre epoche. Un solo capitolo geologico.
L'ecosistema del periodo Triassico
Clima e geografia
All'inizio del periodo esiste solo la Pangea. Un supercontinente a forma di "C" che occupa un quarto della superficie terrestre, accerchiato dall'oceano globale Pantalassa. Sotto la crosta le forze tettoniche premono. Verso la fine del Triassico il blocco si frattura. Nascono Laurasia a nord e Gondwana a sud. Si apre il primo squarcio del futuro Oceano Atlantico.
Nell'entroterra il clima è arido. Deserti sterminati dominano le aree continentali profonde. Sulle coste si abbattono i monsoni, carichi di piogge violente e umidità. Niente calotte polari. Le differenze termiche globali sono minime, ma le zone interne della Pangea restano inospitali. La vita si aggrappa ai margini costieri.
Fauna
I mari si ripopolano. Tornano ammoniti, molluschi e ricci, seguiti dai primi veri coralli moderni. Sulla terraferma avviene la rivoluzione. Sopravvivono due grandi gruppi di rettili: i Terapsidi (simili a mammiferi) e gli Archosauri. Questi ultimi prendono il controllo. Dal loro ramo, nel Triassico medio, emergono i dinosauri. Sono piccoli, bipedi e letali. L'Eoraptor misura un metro per 10 kg di peso. L'Herrerasaurus tocca i 4 metri. Il Plateosaurus, erbivoro, raggiunge gli 8 metri.
Gli oceani passano ai rettili marini. Spiccano gli Ittiosauri dal profilo a delfino, i Plesiosauri a collo lungo e i Placodonti simili a tartarughe. I cieli accolgono le prime ali rettiliane: compare l'Eudimorphodon.
Qui nascono anche i mammiferi. Creature notturne, grandi quanto un topo, come il Morganucodon e l'Eozostrodon. Discendono dai Terapsidi. Vivranno nell'ombra dei dinosauri per oltre 150 milioni di anni.
Flora
La flora resiste meglio al cataclisma del Permiano. Sulle coste umide prosperano le felci. Attorno crescono cicadee, ginkgo e foreste di conifere, concentrate nell'emisfero nord. A sud domina il Glossopteris, un albero capace di toccare i 30 metri di altezza. La copertura vegetale resta comunque frammentata e povera di nutrienti. Questo fattore blocca lo sviluppo di grandi dinosauri erbivori: la biomassa disponibile non basta a sfamarli.
Fine
Verso il Giurassico
Un'estinzione chiude il cerchio. Circa 201 milioni di anni fa, il vulcanismo estremo o l'impatto di un asteroide innesca un collasso globale. Scompaiono diverse famiglie marine e terrestri, incluse le ammoniti e i molluschi primitivi. È la quarta grande estinzione di massa terrestre. I dinosauri sopravvivono. Senza più rivali ecologici, trovano un pianeta svuotato. Inizia la conquista.
Curiosità
In Arizona, il Parco Nazionale della Foresta Pietrificata custodisce uno dei maggiori giacimenti triassici. Qui riposa il Coelophysis, predatore di 2 metri, sottile e letale. Nel 1998, la NASA ha inviato un frammento di cranio di Coelophysis a bordo della Stazione Spaziale Mir. Il dinosauro più antico nello spazio.
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