Giurassico
Il periodo Giurassico segna il dominio assoluto. In questi 56 milioni di anni i dinosauri colonizzano l'intero pianeta. Evolvono in creature di proporzioni titaniche. Questo intervallo temporale definisce l'era dei rettili.
Il nome deriva dal Massiccio del Giura, al confine tra Francia e Svizzera. Qui, tra il XVIII e il XIX secolo, i pionieri della geologia studiarono le rocce dell'epoca. Fu il geologo francese Alexandre Brongniart a formalizzare il termine nel 1829.
L'ecosistema del periodo Giurassico
Clima e geografia
La mappa del mondo cambia. La Pangea continua a disgregarsi. Il Nord America si stacca dall'Eurasia. Il Gondwana si frattura, separando l'Africa dal Sudamerica. L'Oceano Atlantico settentrionale si espande. L'acqua avanza sui continenti, alzando il livello dei mari.
Il clima è tropicale, umido e costante. Assenti le formazioni glaciali. I mari interni penetrano le terre emerse, mitigando le temperature. Acqua e vegetazione abbondano. È l'incubatrice perfetta per l'esplosione della fauna.
Fauna
Il Giurassico è il regno dei Sauropodi. Giganti dal collo interminabile pascolano in branco. Il Brachiosaurus tocca i 26 metri per 50 tonnellate di peso. L'Apatosaurus e il Camarasaurus fagocitano intere foreste. Il Diplodocus spazza i predatori con una coda a frusta di 15 metri.
Accanto a loro cacciano i Teropodi. L'Allosaurus, predatore alfa del periodo, supera i 12 metri di lunghezza. Tra i corazzati spicca lo Stegosaurus, difeso dalle pesanti placche dorsali. In acqua cacciano Plesiosauri e Ittiosauri. In aria si espandono gli Pterosauri.
Ma il cielo nasconde il salto evolutivo. Circa 150 milioni di anni fa, in Baviera, muore l'Archaeopteryx. Il fossile mostra un mix anatomico preciso: denti e artigli da teropode, piume da uccello. La prova fisica che gli uccelli discendono dai dinosauri.
Flora
Esplodono le foreste. Il clima umido spinge la proliferazione della vita vegetale. Le conifere formano chiome fittissime. Prosperano felci arboree e cicadacee. Il ginkgo assume forme quasi identiche alle specie odierne. Le piante da fiore non esistono ancora, eppure la biomassa è inesauribile. Serve a mantenere i giganti: un Diplodocus adulto ingoia centinaia di chilogrammi di fogliame ogni giorno.
Fine
Verso il Cretaceo
Nessun asteroide chiude il Giurassico. La transizione verso il Cretaceo, 145 milioni di anni fa, procede con lentezza. I continenti scivolano. Gli oceani sprofondano. Alcune linee evolutive si spengono, altre nascono. I grandi Sauropodi riducono i loro numeri, cedendo spazio a nuovi gruppi. I dinosauri mantengono il controllo. Il palcoscenico cambia assetto per l'atto finale.
Curiosità
Negli Stati Uniti, tra Wyoming, Colorado e Utah, si estende la Morrison Formation. Un deposito fossile del tardo Giurassico senza eguali. Ha restituito oltre 70 specie, tra cui Brachiosaurus, Allosaurus e Stegosaurus. Tra il 1877 e il 1890 divenne il campo di battaglia della Bone War. I paleontologi Othniel Charles Marsh ed Edward Drinker Cope la scavarono senza sosta in una faida scientifica per il primato delle scoperte.
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