Giurassico

Stegosauro

Lo Stegosauro era il più grande dei dinosauri appartenenti alla famiglia degli stegosauridi (Stegosauridae) meglio noti come dinosauri corazzati, vissuto circa 150 milioni di anni fa, nel periodo che va dal medio Giurassico al tardo Cretaceo.

Il nome scientifico di questo dinosauro è Stegosaurus.

Lo Stegosauro o "lucertola con la cresta". Il significato di Stegosauro è "rettile con il tetto" e l’origine del nome è dovuto alle grandi placche ossee presenti sul suo dorso che hanno reso questo dinosauro con la cresta molto noto al grande pubblico e facilmente distinguibile dagli altri dinosauri.

Stegosaurus

Le caratteristiche fisiche dello Stegosauro

I paleontologi sono venuti a conoscenza di molte caratteristiche fisiche di questa « lucertola con la cresta » grazie al ritrovamento di uno scheletro di Stegosauro quasi completo.

La testa era piccola, con un cranio di circa 40 cm di lunghezza ed un cervello minuscolo, all’incirca della grandezza di una noce, che per quanto piccolo era in proporzione più grande di quello di altri dinosauri come i sauropodi (ad esempio il Brontosauro).
Lo Stegosaurus non era di certo tra i dinosauri più agili dell’epoca del Giurassico.

Le dimensioni di un Stegosauro erano considerevoli. Gli Stegosauri potevano infatti essere lunghi dai 6-7 metri fino anche ai 9 metri e pesare fino a due o tre tonnellate a seconda dell’esemplare e della specie.
A differenza di altri dinosauri, era un quadrupede, camminava tenendo la testa bassa e probabilmente non poteva rizzarsi sulle due zampe posteriori, a causa della loro lunghezza quasi doppia rispetto alle zampe anteriori, particolarmente massicce e robuste. Con un corpo così pesante e sbilanciato verso la testa era difficile sfuggire agli attacchi di dinosauri antagonisti, di norma carnivori, come il famoso Allosauro, predatore bipide dai grandi artigli.

Journal.pone.0138352.g001A.jpg
Foto di Susannah Maidment al. & Natural History Museum, Londra - Maidment SCR, Brassey C, Barrett PM (2015) Lo scheletro postcraniale completo di un Dinosauro Stegosaurus stenops dalla Upper Jurassic Morrison Formation of Wyoming, U.S.A. PLoS ONE 10(10): e0138352. doi:10.1371/journal.pone.0138352, CC BY 4.0, Collegamento

Quale funzione avevano le placche dello Stegosaurus

Tre sono le teorie che cercano di spiegare la funzionalità delle placche di questo singolare Dinosauro. Queste placche ossee erano probabilmente attaccate alla pelle dello Stegosaurus ed il modo in cui erano posizionate lungo la colonna vertebrale cambiava a seconda della specie (Stegosaurus stenops, Stegosaurus ungulatus, etc.).

Una corazza per la difesa

Per alcuni paleontologi le placche osseee romboidali possono essere considerate una sorta di corazza naturale, posizionate a coppie oppure sfalsate sul dorso dell’animale lungo la colonna vertebrale, dal collo dell’animale fino quasi alla coda.
Non tutti concordano con questa teoria. Grazie ai ritrovamenti è emerso che le placche con molta probabilità erano troppo fragili per poter essere una corazza.
Erano sicuramente molto grandi in relazione alla dimensione del Dinosauro e lo facevano sembrare ancora più grande di quel che era. Questa elevata stazza "virtuale", faceva scappare molti predatori.

Un sistema di raffreddamento

I ritrovamenti fossili hanno messo in evidenza una elevata vascolarizzazione del tessuto sulle placche. Ciò fa pensare che le placche attraversate da aria al loro esterno e da sangue sotto pelle, fungessero da sistema di termoregolazione della temperatura corporea.

Un elemento di comunicazione non verbale

Dalle recenti teorie ed osservazioni si ha la certezza che gli uccelli derivino da alcune specie di dinosauro.
Se questa teoria è vera, potrebbero derivare dai dinosauri anche alcuni rituali e comportamenti tipici degli uccelli.
Gli stegosauri potrebbero aver usato le placche per "pavoneggiarsi" e conquistare le femmine o per affermare il possesso del territorio o di una compagna.

placche ossee dello Stegosauro

La coda era un arma terribile

Lo Stegosauro doveva difendersi dagli attacchi dei Dinosauri Carnivori ed in particolar modo dai sui contemporanei come l'Allosaurus ed il Ceratosaurus. L'unica arma a sua disposizione era la poderosa e  pericolosa coda dotata di spine (quattro veri e propri aculei disposti a coppia, lunghi anche fino a 90-100 cm) che sbattuta con forza contro i suoi avversari si trasformava in una micidiale arma di difesa e/o di attacco.

Coda e arma dello Stegosaurus

Cosa mangiava lo Stegosauro

Era erbivoro o carnivoro? Lo Stegosauro era un dinosauro erbivoro, abituato probabilmente a nutrirsi di ciò che trovava per terra. Ancora oggi non c’è molta chiarezza in merito alla sua alimentazione e i ritrovamenti fossili ci dicono che la forma dei denti, della mascella e della bocca in generale era molto diversa rispetto ad altri dinosauri erbivori e meno indicate alla masticazione. In particolare, le mascelle erano deboli e la bocca non era fornita di denti se non nella parte posteriore. Sicuramente il dinosauro Stegosauro non mangiava vera e propria erba, così come noi la conosciamo oggi in quanto comparsa molto più tardi sul nostro pianeta, ma si nutriva più probabilmente di felci o bassa vegetazione, foglie e rametti di piccole dimensioni, piante tenere e meno fibrose, che tagliava grazie ad una sorta di becco posizionato davanti alla mascella.

Ritrovamenti fossili

Fossili ritrovati in Europa, Nord America, Africa e Asia.

mappa ritrovamenti Stegosauro