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Paleozoico

Da 541 milioni di anni fa fino a 252,2 milioni di anni fa

Il Paleozoico (in particolare il Cambriano) è il teatro della conquista. In questi 289 milioni di anni l'evoluzione spezza i confini oceanici e porta i primi organismi a strisciare sulla terraferma.

Dal greco "vita antica". È la prima e più estesa era dell'Eone Fanerozoico. Chiamata in passato "era primaria", si apre sull'esplosione biologica del Cambriano e si disintegra nella più letale estinzione di massa dei registri fossili: il collasso Permiano.

I periodi del Paleozoico

Cambriano — da 541 a 485,4 milioni di anni fa

L'ecosistema marino accelera a ritmi serrati. Nascono i trilobiti, proliferano gli artropodi e compaiono i primi vertebrati cartilaginei.

Ordoviciano — da 485,4 a 443,4 milioni di anni fa

La vita acquatica tocca picchi di varietà inediti. Il periodo si schianta contro la prima grande estinzione di massa globale.

Siluriano — da 443,4 a 419,2 milioni di anni fa

L'assedio ai continenti. Le prime piante vascolari ancorano i suoli, seguite dai primi artropodi terrestri.

Devoniano — da 419,2 a 358,9 milioni di anni fa

L'età dei pesci. I mari brulicano di vertebrati dotati di mascelle, mentre le pinne si irrobustiscono e i primi tetrapodi testano la gravità terrestre.

Carbonifero — da 358,9 a 298,9 milioni di anni fa

Il regno della biomassa. Immense foreste paludose fagocitano anidride carbonica, comprimendosi poi nel sottosuolo per formare gli strati di carbone.

Permiano — da 298,9 a 252,2 milioni di anni fa

Avanzano i rettili primitivi e i sinapsidi (antenati dei mammiferi). Il periodo finisce con l'olocausto ecologico della "Grande Morte".

L'ecosistema del periodo Paleozoico

Clima e geografia

I continenti navigano. I frammenti dell'antico Rodinia si aggregano a sud formando il Gondwana (l'attuale Africa, Sudamerica, Antartide, Australia e India). Le frizioni tettoniche proseguono fino al Permiano, quando le masse terrestri collidono saldandosi in un unico supercontinente globale: la Pangea.

Un pendolo climatico violento. Le acque calde del Cambriano lasciano spazio alle morse glaciali dell'Ordoviciano. Il Devoniano rialza le temperature globali. Il Carbonifero satura l'aria di umidità equatoriale, per poi cedere a un Permiano spietato e secco, dove il cuore della Pangea diventa un vasto deserto roccioso.

Fauna

Il Trilobita è l'icona incontrastata dei mari, differenziandosi in oltre 15.000 specie. L'evoluzione dei vertebrati detta i nuovi ritmi: dai pesci corazzati, agli anfibi, fino agli amnioti in grado di deporre uova a guscio duro fuori dall'acqua, spezzando la dipendenza biologica dagli oceani.

Flora

La pietra nuda scompare. Il Siluriano introduce tubi e vasi per trasportare la linfa. Nel Devoniano si innalzano i primi alberi. Il Carbonifero alza il tiro: felci arboree giganti, calamiti e lycopsidi oscurano il cielo. L'aridità permiana decima queste foreste, spingendo la selezione naturale a favorire le conifere primitive.

Fine

La Grande Morte

L'estinzione Permiana delinea l'apocalisse perfetta. A 252,2 milioni di anni fa, colossali eruzioni magmatiche in Siberia iniettano volumi fuori scala di CO₂. Gli oceani si scaldano e si acidificano. Scompare il 96% delle specie marine e il 70% di quelle terrestri. La biodiversità si azzera quasi del tutto.

Curiosità

Nel Carbonifero i livelli di ossigeno atmosferico schizzano al 35% (contro il 21% odierno). Questo doping gassoso spinge gli artropodi al gigantismo: la Meganeura, un insetto predatore simile a una libellula, raggiungeva i 70 centimetri di apertura alare.