Cretaceo

Triceratopo

Il Triceratopo, o Triceratops, appartiene certamente a quel piccolo gruppo di dinosauri che possono a ragione definirsi “famosi”, tanto forte è la loro presenza nel nostro immaginario collettivo.
Questo dinosauro è famosissimo per la forma del suo cranio sormontato da tre corni(da cui deriva il suo nome: faccia con 3 corni) e circondato da una corona che fungeva da scudo.

Il Triceratopo era un dinosauro erbivoro di grande stazza vissuto nel cretaceo, noto già da un secolo quando raggiunse la definitiva celebrità grazie alla sua apparizione nel famoso film Jurassic Park di Steven Spielberg.
La ragione della sua fama, prima ancora della sua apparizione sul grande schermo, è che non sono stati ritrovati tanti reperti fossili di dinosauro quanti quelli di triceratops, incluso uno scheletro quasi completamente integro rinvenuto presso Newcastle in Wyoming (USA) nel 2013.
Oggi è possibile ammirare scheletri di triceratopi in molti grandi musei di paleontologia come il Natural History Museum di Londra.

 

Scheletro di triceratopo visibile al Los Angeles Museum of Natural History, Los Angeles. Stati Uniti d'America

Risorsa: Allie_CaulfieldDerivative: User:MathKnight - File:LA-Triceratops mount-1.jpg (by Allie_Caulfield ), CC BY-SA 3.0, Link

Caratteristiche fisiche del Triceratopo

Oggi, a distanza di oltre un secolo, sappiamo molto sul Triceratops, grazie anche a numerosi altri ritrovamenti dello stesso e di dinosauri, per così dire, imparentati.
Il triceratops è un dinosauro erbivoro quadrupede appartenente alla famiglia dei ceratopsidi (ceratopsia), i cui membri, o generi, sono caratterizzati da un collare osseo posto nella parte posteriore del cranio e da un numero variabile di corna sulla parte anteriore. Come suggerisce il nome stesso, il triceratopo aveva un capo caratterizzato da tre corna di cui due, lunghe fino a ad un metro, erano poste poco sopra gli occhi e uno, molto meno pronunciato, proprio sul muso, in prossimità delle cavità nasali.
Oltre al già citato collare, i triceratopi avevano una corporatura estremamente massiccia, simile a quella di un rinoceronte, con le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori e una coda piuttosto corta e tozza.

Le dimensioni del Triceratopo

Il triceratopo aveva la stazza di un elefante africano odierno, lungo 7 metri in media, oltre 3 metri d'altezza e con un peso di sei tonnellate circa. Nel caso del Triceratops Horridus classificato da Marsh nel 1989, le dimensioni erano ancora maggiori, con una lunghezza fino a nove metri ed un peso di oltre dieci tonnellate.
Sembra quasi incredibile che un animale di tali proporzioni deponesse delle uova, ma, in fin dei conti, il triceratops era un rettile.
Sul cranio del triceratops, che poteva raggiungere complessivamente i due metri e mezzo di lunghezza si è detto molto. La forma leggermente ondulata delle due corna principali fa pensare che i triceratopi potessero lottare tra di loro senza nuocersi gravemente, un po’ come oggi fanno i cervi che, incastrando tra loro le corna, cominciano a spingersi. Evidenze in questo senso sono fornite dal fatto che sono stati rinvenuti segni di combattimento sui resti fossili dei collari che, di conseguenza, fungevano da scudo.
Altra teoria sulla funzione del collare tiene conto della sua estesa vascolarizzazione, ossia della presenza di molti vasi sanguigni sotto la pelle. In tal senso il collare poteva asservire alla dispersione del calore, un po’ come accade oggi per i radiatori delle automobili.

Alimentazione

Il Triceratopo, così come gli altri membri della famiglia dei ceratopsidi, era notoriamente erbivoro.
i denti erano pertanto adatti alla masticazione di vegetali ed erano presenti tra le fauci in gruppi, o batterie, per un numero totale stimato tra i quattrocento e gli ottocento. Una tale dentatura fa supporre che la dieta del dinosauro fosse ricca di fibre. Questa tesi è corroborata dal fatto che il triceratops possedeva un potente becco, utile a recidere una vegetazione fibrosa di tipo coriacea a canne, di cui si crede fosse ghiotto.
La potenza del becco era garantita da grandi fasce muscolari che governavano le mascelle e che si estendevano per tutta la superficie del collare. Quest’ultimo, quindi, sembra asservisse anche al compito di garantire al rettile un’alimentazione a base di vegetali duri.

Ricostruzione di famiglia di triceratopi, femmina più cuccioli

La scoperta del Dinosauro Triceratopo

La storia del ritrovamento del Triceratops prende luogo negli Stati Uniti di fine ‘800, quando la paleontologia diventa una vera professione scientifica e non più, come in precedenza, materia per avventori di fortuna.
All’epoca il professor Othniel Charles Marsh, un facoltoso paleontologo dell’Università di Yale e strenuo sostenitore del darwinismo, rinvenne i primi resti di un nuovo tipo di dinosauro nella località di Como Bluff in Wyoming, non distante dalla ferrovia della Union Pacific. Nel 1887, sulle rive del Green Mountain Creek in Colorado, George L. Cannon consegnò al professor Marsh dei resti fossili che sembravano compatibili col primo ritrovamento. Poco dopo, nel 1888, john B. Hatcher, allievo di Marsh, trovò nel Montana i resti fossili che completavano il puzzle, e il Triceratops tornò a vivere con il nome di Triceratops Horridus.

Curiosità sul triceratopo

Si stima che i triceratops avessero una vista molto lunga, qualcuno asserisce fino a duecento anni di età. Ciò non deve sorprendere, dal momento che ai nostri giorni molti rettili, specialmente quelli di grandi dimensioni come le testugini, sono estremamente longevi.

Il triceratops passava la vita come un odierno rinoceronte, pascolando e spostandosi in base alle stagioni e, quindi, alla disponibilità di cibo.

Il dibattito se il triceratopo fosse o meno un animale solitario è tutt’oggi aperto. Gli scavi in nord America hanno portato alla luce sia reperti isolati che di gruppi di triceratopi, così che molti studiosi ritengono possano essere valide entrambe le possibilità. Non sarebbe sorprendente infatti pensare che i triceratopi vivessero in gruppo in presenza di piccoli, per meglio fornire loro protezione dai carnivori, e che i piccoli, una volta adulti, trascorressero lunghi periodi della propria vita da soli.

Scontro tra T-Rex e Triceratopo

L’idea infine, anch’essa viva nel nostro immaginario, che l’acerrimo nemico del triceratopo fosse il t-rex e, in generale, i tirannosauridi, non è certo sbagliata. I due animali condividevano infatti sia i territori che l’era geologica, quel cretaceo superiore che sarebbe terminato con la grande estinzione.
In uno scontro tra i due il tirannosaurus rex non avrebbe avuto vita facile: un triceratopo adulto con la sua mole, il suo scudo e le sue lance, in corsa ad una velocità fino a 30-35 km/h poteva abbattere un tirannosauro di qualsiasi stazza. Ciò porta a credere che il t-rex prediligesse attaccare i più piccoli, con tattiche basate sulla sorpresa, su agguati repentini, il che conferma che per i triceratops sarebbe stato utile vivere in branco in presenza di cuccioli.

Scontro tra Triceratopo e Tirannosauro

La ragione della sua fama, prima ancora della sua apparizione sul grande schermo, è che non sono stati ritrovati tanti reperti fossili di dinosauro quanti quelli di triceratops, incluso uno scheletro quasi completamente integro rinvenuto presso Newcastle in Wyoming (USA) nel 2013.
Oggi è possibile ammirare scheletri di triceratopi in molti grandi musei di paleontologia come il Natural History Museum di Londra.