Terre emerse
Sulla terraferma, il Giurassico Medio fu il palcoscenico di un'importante radiazione evolutiva. I grandi sauropodi eusauropodi — come il Cetiosaurus europeo e lo Shunosaurus asiatico — soppiantarono definitivamente i sauropodomorfi primitivi, iniziando ad assumere le proporzioni gigantesche che li avrebbero resi celebri. La tendenza alla gigantismo non era ancora al suo apice, ma la direzione evolutiva era già chiara: corpi più grandi, colli più lunghi, una strategia alimentare basata sul volume puro.
Tra i carnivori, i teropodi videro l'ascesa dei megalosauridi e dei tetanuri, con predatori imponenti come il Megalosaurus europeo e il Monolophosaurus asiatico, ornato di una singola cresta ossea sul cranio. Ma la novità evolutiva più importante del periodo non era nelle dimensioni: erano i maniraptori, un gruppo di teropodi snelli e dalla struttura leggera che in questo periodo iniziò la sua silenziosa diversificazione. Da loro, nel corso del Giurassico, si sarebbe diramata la linea che avrebbe portato ai rapaci piumati, all'Archaeopteryx e infine agli uccelli. Il futuro stava nascendo nel sottobosco, invisibile ai giganti che lo calpestarono per milioni di anni.
Tra gli erbivori ornitischi fecero la loro comparsa i primi veri stegosauri, come l'Huayangosaurus cinese, con le sue placche dorsali ancora primitive ma già inconfondibili, e i primi antenati degli anchilosauri. Gran parte di quello che sappiamo sulla fauna terrestre di questo periodo proviene dalla Formazione di Shaximiao a Dashanpu, in Cina: un giacimento eccezionale che ha restituito scheletri completi di sauropodi, stegosauri e teropodi, rivoluzionando la nostra comprensione del Giurassico Medio globale e dimostrando che la diversità di quest'epoca era molto maggiore di quanto si credesse fino agli anni Ottanta.
Oceani
I mari erano dominati da una ricca fauna di rettili. Gli ittiosauri continuavano a prosperare in forme diverse e specializzate. I plesiosauri dal collo lungo colonizzavano le acque costiere e i mari epicontinentali, cacciando pesci con improvvisi scatti del collo flessibile. Al vertice della catena alimentare marina si trovavano i pliosauri: superpredatori dal collo corto e dalla testa enorme, con mascelle in grado di esercitare una forza di morso tra le più potenti mai evolute in un vertebrato. Forme come Liopleurodon erano i tirannosauri degli oceani giurassici — e come i tirannosauri, erano senza rivali.
Cieli
I cieli del Giurassico Medio erano ancora dominio esclusivo degli pterosauri, in rapida diversificazione verso forme sempre più specializzate. Accanto alle specie dalla lunga coda rigida tipiche del Giurassico Inferiore, cominciavano a comparire i primi pterosauri a coda corta — più manovrabili, più versatili, precursori dei grandi pterodattiloidi che avrebbero dominato il Giurassico Superiore e il Cretaceo. Nessun uccello aveva ancora fatto la sua comparsa in cielo: l'Archaeopteryx era ancora decine di milioni di anni nel futuro.