I Placodonti e i Notosauri furono tra i primi rettili ad avventurarsi nei mari del Mesozoico, dominando le acque costiere e i fondali bassi durante il periodo Triassico, tra 252 e 201 milioni di anni fa. Appartenenti al superordine dei saurotterigi e anch'essi ben distinti dai dinosauri, rappresentano due affascinanti e pionieristici esperimenti evolutivi di adattamento all'ambiente marino. I Notosauri avevano uno stile di vita semi-acquatico, ecologicamente paragonabile a quello delle odierne foche: dotati di un collo lungo, un corpo flessuoso e zampe palmate non ancora del tutto trasformate in vere e proprie pinne, cacciavano agilmente pesci e calamari grazie a fauci armate di denti sottili, appuntiti e intrecciati. I Placodonti, al contrario, intrapresero una via evolutiva radicalmente diversa: svilupparono corpi tozzi, ossa incredibilmente dense per fungere da zavorra sul fondale e, in molte specie, pesanti corazze che li facevano somigliare a bizzarre tartarughe. La loro anatomia era altamente specializzata per una dieta "durofaga", caratterizzata da grandi denti piatti e robusti piastroni sul palato, perfetti per frantumare i duri gusci di molluschi e brachiopodi. Entrambi questi gruppi si estinsero durante l'evento di estinzione di massa della fine del Triassico, lasciando il dominio degli oceani giurassici ai loro parenti più specializzati, i plesiosauri.
Schede delle specie
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